E' con te in ogni istante.
martedì 3 giugno 2008
lunedì 2 giugno 2008
Prima comunione Mary
2 giugno
della Repubblica non è “un parto facile”, tutt’altro, e intorno alle circostanze della sua proclamazione si addensano ancora oggi molti interrogativi. Dopo una guerra sanguinosa e vent’anni di regime totalitario, il 2 giugno 1946 l’Italia è chiamata ad un doppio compito: esprimersi sulla forma dello Stato (monarchico o repubblicano) e votare i partiti che saranno rappresentati all’Assemblea Costituente.Il 2 giugno 1946 si svolse il Referendum istituzionale che mise fine alla monarchia nel nostro Paese. Gli italiani scelsero la Repubblica e insieme votarono per eleggere i 556 deputati dell’Assemblea Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta Costituzionale.
Fu la prima tornata elettorale a vero suffragio universale, in quanto per la prima volta nella storia del paese andarono alle urne anche le donne: si recò a votare l’89,1% degli aventi diritto al voto, pari a 24.947.187 italiani.
La festività nazionale del 2 giugno, data della fondazione della Repubblica italiana, venne istituita nel 1949. Nel 1977 venne soppressa a causa dell’elevato numero delle festività infrasettimanali e della loro negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che degli uffici pubblici e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di giugno.
La festività venne ripristinata nel 2001 con la Legge 20 Novembre 2000 n.336, in quanto parte fondamentale della memoria storica italiana.
Curioso vedere come per ricordare l'evento si facciano sfilare le forze armate, come se l'espressione della Repubblica venga dalle sole forze armate. Probabilmente è frutto del compromesso per cui il 25 aprile si vedono solo i partigiani e il 2 giugno i militari in divisa.
Il viaggio
Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
nè imparare nulla dalle genti appena sfiorate.
Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia da raccontare.
Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso.
(Rubén Blades)
domenica 1 giugno 2008
Una coppia festeggia le nozze di quercia: 80 anni di matrimonio
Il loro segreto? "Un bacetto prima di mettersi a letto"
Fran
k e Anita Milford (cent'anni lui, novantanove lei) hanno festeggiato le "nozze di quercia", cioè gli ottant'anni di matrimonio e puntano a battere a giugno l'attuale record assoluto di durata per un matrimonio celebrato nel Regno Unito, ottant'anni e due settimane. Per la ricorrenza, la coppia inglese, che dal 2005 vive in una casa di riposo a Plymouth, sulla Manica, non progetta nulla di speciale: "Alla nostra età abbiamo bisogno soltanto di noi. Non vogliamo scompiglio. L'amore è qualcosa che va vissuto giorno per giorno", dice il signor Milford che fino alla pensione ha lavorato come portuale.
La signora Milford ha invece rivelato che con il marito - dal quale ha avuto un figlio e una figlia adesso entrambi sui settant'anni - non mancano tuttora i piccoli dissidi: "Nulla di grosso ma ci può uscire una parola di troppo. E' comunque una cosa salutare". Oltre al "bacetto prima di andare a letto" la coppia rimane molto unita: "Facciamo tutte le cose insieme, anche adesso dopo ottant'anni di matrimonio", sottolinea lei. Frank e Anita si conobbero nel 1926 ad una serata di ballo e si sposarono due anni più tardi. In mancanza di soldi non fecero alcun banchetto nuziale e festeggiarono l'evento andando al cinema, dove era in cartellone un film con Charlie Chaplin. La donna dispensa anche qualche consiglio alle giovani coppie: "Bisogna lasciar posto per un po' di romanticheria. Ci vuole un po' di galanteria vecchio stile. Io non ho mai fatto attenzione ai grandi gesti, Frank però mi ha rispettata dal momento in cui ci siamo incontrati. Questo è il segreto del vero amore".