
CHI ERA DIEGO
Diego era un ragazzo educato dal cuore pulito. Amava stare all’aria aperta, aveva deciso di coltivarsi un orticello che curava personalmente, amava il mare, scriveva racconti, eccelleva senza sforzo negli studi, era pronto ad aiutare tutti. Non sempre trovava nei suoi coetanei, ragazzi che fossero interessati alle cose che a lui piacevano. Non inseguiva le mode del momento. Sicuramente per lui era importante il rispetto verso i compagni e verso i professori. Diego si è avvicinato al liceo con grande entusiasmo. Ben presto, per la sua grande facilità di apprendimento e passione per lo studio, si è ritrovato addosso l’etichetta di “secchione”. Man mano la pressione è aumentata ed ha cominciato ad essere tormentato, isolato, offeso. “E’ lo scotto che deve pagare il primo della classe,”... ”sono ragazzate” mi è stato risposto. Qualsiasi atto verbale, scritto o fisico che colpisca la dignità o l’integrità fisica e psicologica di uno o più studenti nella scuola, in attività connesse alla scuola, nel cortile, su bus scolastici, o provochi danni verso i beni della scuola si definisce con una sola parola: BULLISMO Serve asserire che ad Ischia non ci sia bullismo? La parola bullismo evoca manifestazioni di prepotenza, di vuoto di relazione, di sottrazione morale ed è una conclamata ed allarmante realtà mondiale. Riguarda tutte le scuole ed i gruppi, con forme e significati di volta in volta diversi. Esso si rafforza quando, per convenienza, debolezza, incapacità, aridità emotiva gli spettatori restano indifferenti e non intervengono. Diego non ha mai offeso nessuno perchè credeva nei valori universali della fratellanza, solidarietà, nella pace tra i popoli, nella cooperazione, nell’amicizia, nel rispetto, nell’amore per la natura e nell’amore per i più deboli. Era convinto e mi ha sempre detto :”Mamma, i problemi si risolvono attraverso il dialogo, con gesti di pace. Bisogna solo avere la forza ed il coraggio di tirar fuori la parte buona che c’è in ognuno di noi”. Quel 31 ottobre 2007 Diego, un’ultima volta parlò a lungo a scuola di questi valori, raccolse insulti ed indifferenza. MA IL COMPITO DI DIEGO NON È FINITO E NON PUÒ FINIRE. Per riaffermare i valori di Diego, perchè le sue idee non muoiano con lui, continuerò, io ed altri, a dar voce a quei valori che Diego ha espresso ed espresse, in una classe del liceo Giovanni Scotti di Ischia, un ultima volta, il giorno in cui si è tolto la vita. B. un giovane coetaneo, in ricordo dell’amicizia, si è tatuato il nome Diego sul corpo. Quel ragazzo mi ha dato e dà una lezione a tutti, Mi è maestro, erchè, a modo suo, sa affrontare il dolore, la perdita, la separazione. Non rimuove e non nega.
SOSBULLISMO
Oggi faccio parte dell’associazione SOSBULLISMO, che ha aperto uno sportello d’ascolto in Campania. Per sensibilizzare al problema bullismo, per essere vicino a chi vede nella prevenzione e nel sostegno alle vittime e alle loro famiglie, l’unica possibilità di contrastare il fenomeno. Per dire basta alle sopraffazioni.
Chiunque può scrivere a info@bullismo.com o visitare il sito www.SOSBULLISMO.com
“forza e coraggio”