
Ogni cosa che facciamo ha effetti sulla vita e su noi stessi.
Io ho dei limiti ( … l’età avanza paurosamente): Ogni tanto, quando leggo dei brani al computer, per rifletterci meglio, per non essere distratto da immagini e disegni vari, me li copio questi brani per rileggerli in modo “non inquinato”. Solitamente lo faccio con dei brani che reputo o belli o importanti (poi si potrebbe fare una disquisizione su cosa significa “bello” e “importante”, e soprattutto sul connubio di questi due concetti). I questo caso l’ho fatto: E’ un post importante … ed è bellissimo!
Per dirlo tondo tondo: Sottoscrivo in pieno quanto hai detto.
Ammetto la mia abissale ignoranza: Il CARPE DIEM latino, non lo so chi l’ha coniato come espressione.
Tuttavia, lì dentro si rispecchia una contraddizione profonda tra quello “che dovrebbe essere” e quello “che è”.
Come dici giustamente, molto spesso ci vuole coraggio, molto coraggio per cogliere il famoso attimo. Ma perché ci vuole così tanti coraggio? Perché molto spesso cogliere l’attimo va contro una regola, contro una norma, contro comune punto di vista che ci siamo creati noi stessi.
E’ vero, CARPE DIEM è una bella espressione, è un bellissimo concetto, ma quanto è realizzabile? Quanti scrupoli ci facciamo per non contravvenire “all’ordine costituito”? E’ vero quello che dici: Prima di intraprendere qualsiasi strada di apprendimento e di crescita interiore, buona parte degli sforzi dovrebbero essere dedicati a demolire le convinzioni intorno a quelle qualità che riteniamo erroneamente di possedere; insomma….se i presupposti sono sbagliati, per quanto le operazioni siano corrette la soluzione non potrà mai essere quella giusta.
Confesso che mi ci devo mettere anch’io nella folta schiera di quelli che su quel concetto hanno da lavorare sodo.
E’ altresì vero che dando la colpa all’proprio carattere o al modo di essere molto spesso altro non è che un’ alibi costruito ad arte (ma nemmeno troppo intelligentemente) per convincerci che non si può cambiare, quando in fondo non si tratta di impossibilità bensì di indisponibilità: Ognuno a centomila motivi più o meno validi (in linea di massima MENO validi) per non cambiare, ma difficilmente si trova il coraggio.
L’essere umano è un’essere abitudinario: Si cala in una routine spaventoso, è nel nome di questa routine accetta delle situazioni che non accetterebbe mai vedendole da fuori, ma ormai gli manca la visuale oggettiva. Ci creiamo una specie di corazza sotto la quale però siamo vulnerabile. E ancora una volta: Mi ci metto anch’io, senza attenuanti!
Ci si autoconvince che tutti quanti noi facciamo parte di una specie di ingranaggio, dal quale uscire significherebbe “bloccare il motore” e far crollare tutto. Molto spesso non è affatto così, ma tuttavia questo ci impedisce di fatto di applicare questa filosofia del CARPE DIEM, ci impedisce di cogliere l’attimo. Ce lo impedisce, anche perché molto spesso non siamo nemmeno più in grado di riconoscere quando questo famoso attimo si presenta.
Orbene, qui inizia il vero dilemma: la persona giovane, che non è ancora troppo ancorata in certi preconcetti (perché altro non sono) della vita, spesso ha la vista “annebbiata” dalle emozioni del momento per riconoscere veramente l’attimo da cogliere, mentre la persona più matura (lo dico così per non darmi del “vecchio”), che ha sicuramente più esperienza di vita sulle spalle e che potrebbe anche riconoscere l’attimo, beh … quella è talmente radicata nei proprio concetti, nel punto di vista comune, e cade poi vittima del suo immobilismo mentale, della sua mancanza di coraggio di cambiare.
A questo punto mi viene quasi spontaneo citare quanto ho già scritto da qualche parte nel mio blog, le riflessioni di un grande filosofo di cui sono fiero di esserne connazionale, Friedrich Nietzsche:
“La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli: La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.”
28 aprile 2008 12.17
L' inizio settimana è dura per tutti
ma io vi auguro lo stesso
buon inizio di settimana
Ragazzi com’è andato il vostro week end.? E l’inizio settimana? Il lunedì devo ammettere che è sempre una giornata super. . . Super impegnata, super incasinata…..non so per voi.
Che dire...Buon inizio settimana a tutti voi,un buon risveglio ed un caffè virtuale offerto dalla sottoscritta =)
Bacioni!
CARPE DIEM!!!! Una gran verità. . .peccato che per il più delle volte non si ha il coraggio di metterla in atto.
Le parole tradugono il pensiero e quindi si può comprendere quanto sia complesso imprimere in forma intellegibile (da qui il "peso") le idee , i concetti,le sensazioni.
Premesso questo, la parola più bella?
E' una "qualsiasi parola" che traduca e dia eleganza all'espressione del nostro pensiero... Le parole vanno ascoltate e ripensate, mi piace provare a capire le persone: cosa sentono, come pensano, cosa dicono.
Mi piace ascoltare, mi piace capire quali sono i loro sogni,i loro problemi, quelle tenere, piccole illusioni di cui nessuno di noi riesce a fare a meno. Non sono la sola ma siamo in pochi con la passione per la mente altrui e non me ne stupisco dato che gli effetti collaterali di questo modo di relazionarsi con gli altri sono facilmente intuibili.
Stiamo smarrendo il significato delle parole, e la cosa mi incuriosisce e nello stesso tempo mi inquieta. Tutti abbiamo un insopprimibile bisogno di raccontarci "favolette" , le bugie che raccontiamo a noi stessi sono quegli ammortizzatori che ci permettono di accettare il gap fra quello che siamo e quello che vorremmo essere…la cosa impressionante è quanto siamo capaci di credere alle nostre stesse bugie e quanto queste ci condizionino. Prima di intraprendere qualsiasi strada di apprendimento e di crescita interiore , buona parte degli sforzi dovrebbero essere dedicati a demolire le convinzioni intorno a quelle qualità che riteniamo erroneamente di possedere; insomma….se i presupposti sono sbagliati, per quanto le operazioni siano corrette la soluzione non potrà mai essere quella giusta.
Mi fanno impressione quelle persone che dicono “Io sono fatto così” oppure “Questo è il mio carattere” ; penso sempre che il carattere sia pigrizia di cambiare, anche se questo mi rende molto spesso un essere instabile agli occhi dei più e devo ammettere che la cosa mi fa ancora soffrire non poco, soprattutto quando crea distanze e silenzi.
Si danno per acquisite troppe cose fondamentali che a ben vedere così certe e stabili non sono.
· Vogliamo compagni/e che siano uguali/diversi da noi , ma noi siamo certi di conoscere davvero noi stessi ?
· Una persona deve essere in un certo modo, ma siamo davvero così certi di essere capaci di capire gli altri, di comprenderli?
Il mio non vuole essere relativismo, ma solo essere contestazione di un approccio radicato troppo profondamente nel nostro modo di pensare. Siamo abituati ad un approccio "valutativo" per cui una persona viene amata per ciò che è, ciò che fa, ciò che dice. Sarebbe bellissimo deragliare da questi binari emotivi ed essere liberi di amare solo in virtù di quel valore aggiunto che si crea in un essere per il solo fatto di essere amato.
Io non ti amo per ciò che sei, ma per ciò che puoi diventare se amata. Questo concetto di amore "valorativo" cambierebbe tutto e renderebbe la vita più semplice e leggera. E' una sorta di zen laico che merita di essere studiato e approfondito.
Piccola controindicazione: trovare qualcuno che, al di la delle parole, sia capace di realizzare questo sogno per nulla semplice. Tutto accade, perchè certe persone passano così in fretta nelle nostre vite. . . di solito si dice "quando meno te lo aspetti". Basterebbe essere capaci di accorgerci della loro unicità, non restare sempre concentrati sul nostro IO, restare"svegli","vigili". Se solo ne fossimo capaci. . .vi sembrerebbe poco di questi tempi. . .?
I miei nonni materni si amavano moltissimo, anche se erano tanto diversi caratterialmente: Il nonno, un sognatore, ricordo che andavamo lì tutti i giorni, tutte le nipotine in tutto eravamo 7 e ci raccontava tantissime favole, alla fine le sapevamo tutte a memoria, ma ogni volta che lui ci chiedeva se ce l’aveva già raccontata, noi tutte in coro rispondevamo di no, un po perché il nonno ci sarebbe rimasto male e un po perché il suo modo di raccontarcele era così bello, ci faceva sognare, spesso inventava favole ed in ognuna metteva una di noi come protagonista, diceva che eravamo le sue sette principesse, sette farfalle e ad ogni finale lui aggiungeva sempre: larga la foglia stretta la via dite la vostra che ho detto la mia….avole quando ero piccola, nè quelle tradizionali, nè quelle fantasiose inventate da generazioni di mamme e di nonne e tramandate arricchendole di particolari. Mia nonna mi parlava della sua infanzia, della sua vita di adolescente prima e di donna poi sotto il regime fascista. Mia nonna mi parlava degli anni della guerra, delle loro fughe nei rifugi, delle bombe, degli americani e io pendevo dalle sue labbra. Mi raccontava dei sacrifici che facevano lei e il nonno per tirare avanti, specialmente per i figli, aveva un modo di parlare del nonno che ti faceva incantare.
Quando se ne è andata , io ero lì con lei e vedendo che piangevo mi ha detto di non farlo perché lei era felice, finalmente si sarebbe potuta ricongiungere al suo amato marito.
Buongiorno a tutti, oggi è una bella giornata piena di sole.... Stamattina mi sono alzata al suono del canto degli uccellini, è una bella sensazione ascoltare il loro cinguettio melodioso e a volte bisognerebbe soffermarsi di più sulla natura e sulle cose belle che essa ogni giorno ci dona.....
Le previsioni del tempo indicavano pioggia, invece il cielo azzurro .... e il sole è lì tutto contento.
Poco fa sono uscita in giardino, dove la primavera è sbocciata in un tripudio di colori, dal bianco della magnolia stellata al rosa del mandorlo e del pesco, ai gialli delle margherite e di una miriade di narcisi sparsi ovunque
Uno spettacolo affascinante che rilassa e rasserena...
Auguro a tutti una serena giornata
Voglio reincarnarmi in un giaguaro!!! Il desiderio è del divo hollywoodiano, Matthew McConaughey : sono animali vivi, vibranti e bellissimi.
La parola reincarnazione è popolare al giorno d'oggi, e per la maggior parte della gente trasmette un senso di mistico e di esotico. Dagli hippies agli yogi e swami indiani ai pensatori progressisti. tutti hanno promosso l'idea. Sebbene il credo della reincarnazione sia rifiutato dalla maggior parte delle chiese cristiane, recenti indagini mostrano che decine di milioni di persone accettano l'idea della reincarnazione.
Nonostante la popolarità dell'idea della reincarnazione, essa è rimasta un concetto vago per la maggior parte della gente, con poco rilievo persino sulla vita dei credenti. La comune comprensione che reincarnazione significhi rinascere ancora come qualcun altro manca di chiarezza e si presta a un certo numero di false comprensioni.Può sembrare che ciò che si pensa su ciò che succede dopo la morte non sia così importante, e che ciò che veramente conta sia solo come si vive qui e adesso. Ma che dire se le due cose fossero strettamente connesse? Che dire se ciò che si fa ora influisse in modo determinante sul futuro e le mie attività del passato avessero ora i loro effetti?
Non posso pensare a una inimicizia permanente fra l'uomo e
l'uomo e, credendo, come credo, nella teoria della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa nascita, in qualche altra potrò stringere tutta l'umanità in un amichevole abbraccio.
Mohandas K. Ghandi:uomo politico indiano (1869-1948)
E’ un giorno particolare oggi, di festa, ed il festeggiato sei tu: Sono così commossa, come se il compleanno fosse mio =) . Visto che per ovvi motivi non posso festeggiarlo con te (fisicamente), e non posso farti un regalo. . . come dire. . . materiale. . . ho pensato di fartene uno "virtuale" facendoti gli auguri dal mio blog, "dedicandoti" un post. . .Il compleanno di un amico è sempre importante. Soprattutto quello di un amico speciale come te che ti fa capire e ti da costantemente il vero senso della realtà. . .
Sai ho sempre pensato che dire ad una persona "non cambiare mai" è un pò ingiusto. Il tempo passa per tutti, la vita ti sorprende, con nuove prove quando meno te lo aspetti e ogni volta ne esci cambiato, in qualche modo, piccolo o grande che sia, diverso.
Capita di ritrovarti in poco tempo più buono, più disponibile, più sensibile ma anche più diffidente, più deluso, più scoraggiato. . . In ogni modo, ogni minuto della tua vita ti farà cambiare. Quello che voglio augurarti oggi, per il tuo compleanno è che il tempo ti riservi tutto ciò che c'è di più bello al mondo, che tu possa cambiare sempre in meglio,se è possibile, perchè tu già adesso sei meraviglioso e ti meriti davvero il meglio che c'è! Grazie anche Ste per le fantastiche conversazioni su Msn Messenger, che ci hanno permesso di sviluppare, tra le risate, un bel rapporto di amicizia... mica da ridere.
Davvero Ste. . . . Sei una bella persona e voglio farti un regalo.
Tutti i miei sorrisi e le vittorie le dedico a te. Ricordati che nel mio cuore c’è un posto grande riservato ad un amico che non ha cambiato la mia vita ma l’ha migliorata.